Posts Tagged ‘servizio a pagamento’

Salvataggi Cloud su PS3 per utenti PlayStation Plus

Sony sta spingendo molto per rendere la sottoscrizione a pagamento al servizio PlayStation Plus, molto più interessante. Si tratta di un servizio non molto diffuso, magari alcuni nemmeno lo conoscono, ma devo dire che è interessante. Demo e beta proposte con almeno una settimana di anticipo, giochi gratis, scontri e da oggi gli abbonati al servizio Sony potranno conservare online fino a 150 Mb di salvataggi personali, disponibili in cloud e scaricabili da ogni console, a patto di accedere con il proprio account. Oltre all’ abbonamento Plus, è necessario il nuovo firmware 3.60, automaticamente disponibile una volta eseguito l’accesso ad internet con la vostra console.

Il prezzo dell’abbonamento per 3 mesi è di 14,99 euro, mentre per un anno dovrete sborsare 49,99 euro.

Noleggio film su Facebook: nuovo fronte per la lotta alla pirateria

Quale idea migliore se non sfruttare il social network più diffuso per combattere un problema ugualmente diffuso come quello della pirateria? Effettivamente, l’ accordo siglato per ora tra Warner Bros e Facebook sembra davvero una buona idea: permettere il noleggio di film tramite la piattaforma Facebook, utilizzando come moneta di scambio i famosi crediti di Facebook. Il prezzo è particolarmente contenuto: solo 30 crediti, l’ equivalente di 3 dollari, per poter visualizzare in streaming il film da noi scelto per ben 48 ore. Possiamo fermarlo, tornare indietro, rivederlo tutte le volte che vogliamo: in quelle 48 ore il film è nostro.

Ovviamente il prezzo è buono: 3 dollari sono circa 2 euro, quindi davvero un prezzo irrisorio, soprattutto se paragonato al prezzo di un dvd.

Il problema che però adesso si pone è un altro: che film verranno messi a disposizione? Già si parla del fatto che il primo film che potrebbe sbarcare su Facebook è Batman – Il cavaliera oscuro, un film uscito nel 2008 e noi siamo nel 2011. Quindi, nonostante l’ idea di fondo sia davvero buona e la voglia della Warner Bros di capire la pirateria piuttosto che condannarla senza fare poi nulla di fatto sia da lodare, c’è da dire che nessun utente, o comunque un numero ristretto, sarà disposto a pagare anche se solo 2 euro per vedere un film che da lì a pochi mesi, potrà vedere gratuitamente sulla normale tv di casa. Inoltre non è ancora chiaro il funzionamento di questo streaming.

In ogni caso, complimenti alla Warner Bros, ma credo che ci sia ancora un po’ di strada da fare se si vuole realmente abbattere il problema della pirateria.

Sony lancia il servizio Music Unlimited contro iTunes?

Il nuovo servizio di Sony musica in streaming, Music Unlimited, sarà a breve lanciato negli Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda. Il servizio dispone di sei milioni di brani da Sony Music Entertainment, Universal, EMI e Warner ed è disponibile sui dispositivi di Sony, tra cui la PS3, lettori di dischi Blu-ray, televisori Bravia, e PC VAIO. Sarà inoltre disponibile su Android Smartphone e presto con un app entro la fine dell’anno.

Un abbonamento di base prevede un’esperienza di radio interattiva per 3,99 dollari al mese, mentre un premio di $ 9.99 al mese servizio dà abbonati l’accesso on-demand per la biblioteca Unlimited Music con la capacità di gestire la tua musica attraverso brani e simili.
Sony inoltre fornisce un servizio utile che analizza la vostra biblioteca locale e i brani permettendo di organizzare la raccolta Music Unlimited.

C’ entra qualcosa il cambio delle regole nell’ Apple store? Forse Sony ha deciso di sfidare l’ Apple?

Google sfida Apple: pagamenti più “buoni” per gli editori

Quasi come se fosse una provocazione, Google ha trovato un punto debole della casa Apple e ha colpito: ha lanciato un sistema di pagamenti per gli editori di giornali e riviste virtuali. Il sistema stabilisce per gli editori una percentuale di ricavi decisamente più alta rispetto a quella offerta da Apple appena 24 ore fa con il suo nuovo servizio di abbonamento per le applicazioni dell’App Store. Con ‘One Pass‘, Google tratterrà solo il 10% delle entrate, rispetto al 30% chiesto da Apple per gli abbonamenti venduti attraverso il suo negozio online.

FB Advertising: aumentare fan su Facebook

Ormai il mondo dei social network è in rapidissima ascesa e per chi gestisce siti o blog, avere successo anche sui social network è un fattore molto importante, soprattutto quando parliamo di Facebook. Per questo motivo, iSayBlog ha creato un particolare servizio che si chiama FB Advertising. Questo permette letteralmente l’ acquisto di fan su Facebook, o, più precisamente, la vostra pagina verrà proposta ad un pubblico targhettizzato che potrà scegliere se seguire o meno le vostre pagine. Il risultato è assicurato.

Per poter utilizzare FB Advertising e quindi per poter comprare fan, non dovrete far altro che compilare, in tutto i suoi campi e secondo le diverse preferenze, il form di contatto ufficiale accessibile cliccando qui.

La pagina genererà dunque un preventivo automatico e, confermando i dati immessi, lo staff di IsayBlog! provvederà a contattarvi al fine di avviare la campagna che terminerà solo ed esclusivamente una volta raggiunti gli obiettivi scelti.

Date queste premesse, qualcuno potrebbe anche pensare di usufruire di questo servizio, sembra davvero sicuro ed inoltre iSayBlog è un nome molto diffuso nella rete, quindi sinonimo di sicurezza.

Personalmente comprare fan su Facebook mi sembra esagerato ma, al di là del mio parere vorrei concentrare la vostra attenzione sui prezzi:

  • 2000 fan costano 300 euro + IVA
  • 10000 fan costano 1500 euro +IVA
  • 100000 fan costano 15000 euro + IVA

Ma scusate non è un po’ esagerato? Capisco che si tratta di un servizio magari mirato per chi fa di Internet un vero e proprio lavoro, ma chi paga 15000 euro per avere 100000 fan su Facebook?!?! Inoltre c’è sempre la possibilità che finita la campagna, una parte degli utenti decida di abbandonare le pagine perdendo così solo un grande somma di denaro…

Onestamente non so cosa pensare…non credo ci sia gente disposta a pagare tanto. Meglio concentrarsi sui contenuti delle proprie pagine, sulla loro indicizzazione, piuttosto che ricorrere a questi servizi. Per carità, l’ idea è intelligente, ma i prezzi li trovo davvero esagerati (ricordo che si tratta sempre di un parere personale).

Cubomusica di Telecom: cos’è e come funziona?

Telecom si espande: non solo è riuscita ad ottenere il via libera per la rete a 100 mega dall’ Agcom, ma vuol proiettarsi nel futuro, probabilmente per non restare indietro… Grazie a diversi  accordi con le major e molte etichette italiane nasce Cubomusica, ma in cosa consiste questo nuovo servizio? Si tratta di una library con 4 milioni di canzoni subito ascoltabili in streaming e da giugno anche scaricabili da chi è abbonato all’Adsl Telecom.

Bernabè dichiara: “Cubivision, Biblet e ora Cubomusica sono tutte esperienze che vanno nella stessa direzione: mettere la tecnologia a disposizione dei clienti con i contenuti più richiesti. Di servizi simili ce ne sono ma l’innovazione sta soprattutto nell’avere tutta la library mondiale in modo legale e a un prezzo ridotto.”

Per favorire la sua diffusione e per attirare l’ attenzione degli abbonati, per i primi 4 mesi il servizio sarà gratuito, poi il prezzo passerà a 1,49 euro al mese per poi definitivamente attestarsi intorno a 3 euro. I brani si potranno anche «scaricare» al prezzo di 0,69 euro l’uno (costano circa 99 centesimi su iTunes) o in pacchetti da 10 download (4 euro) fino a 25 download (10 euro).

Indubbiamente si tratta di un bel progetto, ma si deve anche pensare che servizi simili come iTunes sono enormemente radicati tra gli utenti e di certo, non si può pensare che questo tipo di servizio potrà mai battere o comunque rallentare la pirateria. Trovare una canzone in rete è ormai semplicissimo e soprattutto gratis. Per vedere l’ effettivo successo di questo servizio saranno necessarie serie innovazioni, magari allargando il target della diffusione musicale generalmente concentrato sui giovani. Creando un servizio semplice da usare e ricco di canzoni, si potrà magari attirare l’ attenzione anche di un pubblico più adulto, con gusti, scusate il termine, più datati.

icloud, il nuovo sistema operativo gratuito

Icloud è il nuovo sistema operativo completo online che può essere utilizzato gratuitamente su  www.icloud.com. Basta una semplice registrazione e avremo accesso ad un pc virtuale con numerosi servizi e 3GB di spazio disponibili. Questo nuovo software si basa sul concetto di cloud computing notevolmente migliorato, struttura che vedremo anche sul Chrome OS. Il progetto nasce dagli sviluppatori della Xcerion.

Potete registrarvi direttamente qui. E’ possibile usufruire di servizi premium a pagamento seguendo queste istruzioni, avendo così a disposizione 100GB di spazio di archiviazione online e 100 GB di backup, spazio che può essere ulteriormente espandibile.

Icloud è disponibile per diversi sistemi operativi come windows, linux o mac e sono inclusi anche iPhone, Android e Windows mobile.

Chi ti copia?

Molto spesso, soprattutto nell’ ambiente dei blog, capita di ritrovare articoli scritti di tuo pugno pubblicati altrove senza che venga citata nemmeno la fonte. L’ azione di copia e incolla, che molto spesso viene effettuata, non solo può dare molto fastidio, ma penalizza anche il tuo sito. Infatti, dopo aver pubblicato un tuo articolo, se qualcun altro lo copia in un secondo momento, è probabile che motori di ricerca come Google, pongano il sito copione sopra di te nei risultato di ricerca. Purtroppo, a meno che non si voglia spendere un bel po’ di soldi affiliandosi ad una web agency per la protezione del materiale, non si può fare molto per evitare la copiatura. Anche inserire il copyright è cosa da poco. Se fosse rispettato tutto quello che prevede la licenza di copyright da te scelta per il tuo sito o il tuo blog, il problema della copiatura sarebbe molto minore, ma purtroppo non è così. Ad esempio, quando altri siti copiano un tuo contenuto, non sempre viene indicata l’ appartenenza dell’ articolo.
Ho trovato però un comodo tool, se così lo possiamo definire, che ci permette inserendo l’ url del nostro sito, di scovare i copioni per magari poterci scambiare due paroline. Esiste una versione gratis, che ci permette di individuare i 10 siti più copioni per il nostro url, e una a pagamento,ovviamente più approfondita e con più risultati.
Il tool di cui parlo è questo: CopyScape.
Non credo ci sia bisogna di spiegarvi il funzionamento. Buona caccia al copione!