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L’ app Joypad trasforma il vostro iPhone in un controller!

Joypad è un’applicazione, disponibile in App Store, che trasforma il vostro iPhone in un joystick per videogiochi. L’ applicazione vi permette di premere diversi bottoni e al tempo stesso controllare i tasti direzionali.

Nonostante non siano presenti dei bottoni fisici, non è necessario guardare continuamente il dispositivo durante il gioco. Tuttavia Joypad non è il massimo per giochi particolarmente complessi o che richiedono l’utilizzo di diversi pulsanti.

Per collegare il vostro iPhone al Mac o Pc, potrete servirvi di una connessione WiFi o in alternativa di un client ad hoc che vi permetta di creare e impostare specifici profili a seconda del gioco che state utilizzando.

Joypad è compatibile con iPhone, iPad e iPod Touch, richiede la versione del firmware 3.2 o successive ed è localizzato in Inglese. Vi segnalo che è presente una versione Lite, completamente gratuita, che tuttavia ha alcune limitazione rispetto alla versione completa a pagamento che costa 2,39 euro.

Mac App Store pieno di bug?

Già a dicembre, un hacker di nome Dissident aveva annunciato un crack, nome in codice KickBack, pronto per quanto lo store sarà pienamente operativo. Ma i problemi non finiscono qui: nemmeno 24 ore è già ci sono stati i primi “furti”. Ebbene si, alcuni utenti hanno trovato un modo per scaricare le app a pagamento, gratuitamente: il trucchetto è semplice in un certo senso, ma funziona solo per quelle applicazioni che hanno rinunciato alla validazione delle ricevute. Per evitare il pagamento, al momento dell’ inserimento del codice di autenticazione se ne fornisce uno di un’app gratuita. Trucchetto abbastanza semplice che fa meravigliare tutti e soprattutto fa nascere seri dubbi sulla qualità di questo Mac App Store. Per completare il trucchetto, basta copiare e incollare firma e ricevuta di un app gratuita nelle richieste di validazione, sfruttando così il difetto delle app che si accontentano di una ricevuta valida, senza alcun controllo.

Open Office 3.2.1 in italiano

OpenOffice è una suite opensource che vuole porsi come valida alternativa al pacchettoOffice di Microsoft.
La suite integra un elaboratore testi (Writer), un programma per le presentazioni (Impress), un pacchetto per il disegno grafico e di diagrammi (Draw), un foglio elettronico (Calc), un database (Base) e un componente (Math) per il disegno di equazioni matematiche (da importare poi in Writer, Calc o Impress).
OpenOffice gira nativamente su Windows, Linux, Solaris, Mac OS X.

La nuova release della suite per l’ufficio vede l’integrazione di strumenti linguistici italiani – il dizionario per la correzione ortografica e quello dei sinonimi – nonché del filtro per il PDF/A, sottoinsieme del formato Adobe PDF.

Per quanto riguarda le nuove funzionalità introdotte nei singoli moduli che compongono la suite, Writer – il wordprocessor di OpenOffice – permette adesso di selezionare in modo più facile la lingua per la correzione ortografica, consente agli utenti di definire le opzioni per la stampa del testo nascosto e dei segnaposti, offre delle migliori funzionalità di selezione del testo e di ricerca e sostituzione oltre ad un maggior numero di scorciatoie da tastiera per gli stili dei paragrafi.

Il foglio elettronico Calc permette adesso di inserire date e formule in modo più razionale, offre una funzionalità “smart” per la copia e lo spostamento di blocchi di celle, permette di trasformare i dati in colonne, e dispone di migliori funzionalità di stampa e filtraggio dei dati, e di un migliore Data Pilot

Chart, il modulo per la grafica business utilizzato da OpenOffice, continua ad evolvere rapidamente: gli utenti meno esperti hanno ora a disposizione un maggior numero di scelte di base per configurare il motore di grafica, mentre quelli avanzati hanno diverse opzioni per la personalizzazione dei grafici secondo le loro preferenze personali.

Infine, Base, il modulo di OpenOffice che consente di creare e gestire basi di dati, adesso supporta nativamente il formato Microsoft Access 2007 e consta di una serie di funzionalità ottimizzate per operare su MySQL, Oracle/jdbc, e database nativi (HSQL). Migliorato, rispetto alle precedenti versioni della suite, anche il Query Designer, finestra del programma che consente – anche agli utenti meno esperti – di comporre rapidamente delle interrogazioni sulle basi di dati in uso.

DOWNLOAD
Download Open Office 3.2.1 Windows
Download Open Office 3.2.1 Mac OS X

Download Open Office Linux (Pacchetti)

Download Open Office Linux 64 bit (Pacchetti)

Le versioni con JRE comprendono un Java Runtime Environment, necessario per le funzioni più avanzate. Se avete già un Java Runtime Environment e volete mantenerlo, usate le versioni senza JRE; altrimenti usate quelle con JRE.

Chi volesse installare la versione Windows senza JRE può scegliere l’installazione personalizzata e deselezionare la voce relativa a JRE.

Cydia su Mac

Tra poche settimane Apple lancerà il Mac App Store e Jay Freeman, in arte Saurik, ha dichiarato che, a breve, verrà rilasciata una versione per Mac di Cydia, lo store alternativo a quello ufficiale Apple!

Su iPhone il successo è stato evidente (oltre 10 milioni di utenti), grazie a numerose applicazioni alternative non approvate da Apple su App Store. Ma perchè Cydia su Mac? Su Mac è comunque possibile scaricare applicazioni da qualsiasi sito web, a prescindere dal Mac App Store. Chissà, forse ci sarà qualche cambiamento? Qualche novità? Non ci resta che aspettare.

Trasformare iPhone/iPod/iPad in un volante per il PC/Mac!

Hai un iPhone (o un iPad o un iPod Touch), Need for Speed sul tuo PC/Mac, 2-3 euro sul tuo account iTunes Store ma non un volante? Forse questa situazione non capiterà tutti i giorni e a chiunque ma ciò non vuol dire che devi per forza stoppare qui la lettura di questo articolo…

Oggi voglio infatti presentarvi un’applicazione in vendita su iTunes Store che vi permetterà letteralmente di trasformare il vostro accessorio Apple in un vero e proprio volante per poter giocare (in modo più realistico che schiacciare delle freccette) ai più famosi giochi di corse d’auto che supportano l’utilizzo del volante… L’app in questione si chiama MungoGamer Remote Steering Wheel e possiede anche una versione lite, limitata ma gratuita con il nome di MungoGamer Lite Steering Wheel. L’applicazione permette di trasformare il vostro iPhone, iPod Touch o iPad in un volante che WiFi vi permetterà di guidare l’auto che vedete sul vostro monitor…

I requisiti per poter fare tutto ciò sono i seguenti:

-Possedere una rete Wifi
-Possedere sul proprio PC/Mac mungoserver, un client particolare che permetterà di collegare il vostro iPhone sul quale c’è installata l’app, potete scaricare il client tramite questa pagina
-Per quanto riguarda Windows dovete possedere XP, Vista o Seven per il supporto del client, mentre per Mac OSX 10.5 o 10.6

Tra i giochi che supportano questo cellulare/lettore musicale/tablet computer-volante ci sono Need for Speed, Live for Speed, Colin McRae Rally, FlatOut, DiRT, Dirt2, GRID e molti altri…

Ecco l’icona e il link per il download di entrambe le applicazioni, una completa e a pagamento (OGGI 2,99€), l’altra gratuita:

1) http://itunes.apple.com/it/app/mungogamer-remote-steering/id364049644?mt=8

2) http://itunes.apple.com/it/app/mungogamer-lite-steering-wheel/id367018051?mt=8

Fonte: http://www.manzinello.com

Gimp 2.6.11 in Italiano

GIMP (GNU Image Manipulation Program) è un programma libero e open source difotoritocco che permette di creare e modificare immagini bitmap. Un utilizzo tipico include la creazione di grafici e loghi, ridimensionamento e ritaglio di foto, alterazione o ritocco dei colori, unione o sovrapposizione di molte immagini in una sola, eliminazione di particolari non desiderati e conversione tra formati.

GIMP può essere anche usato per creare semplici animazioni nel formato GIF. Viene spesso usato come sostitutivo del programma commerciale Adobe Photoshop, più usato nel settore professionale per la modifica e la stampa di immagini digitali (anche se GIMP non è un clone di Photoshop). Il logo è la mascotte Wilber, un coyote.

Il progetto è stato iniziato nel 1995 da Spencer Kimball e Peter Mattis ed è attualmente mantenuto da volontari sotto il patrocinio del Progetto GNU.

Se non siete già esperti di programmi di grafica, vi consiglio di leggere delle guide o, come ho personalmente fatto tempo fa, vedere delle guide su YouTube (ce ne sono moltissime).

Per scaricarlo sulle varie piattaforme: http://gimp.linux.it/www/download-home.html

Addio FlashPlayer: Mac rinuncia

Apple Inc. ha da poco confermato che, d’ora in avanti, nei sistemi operativi Mac OS X non verrà incluso il plugin Adobe Flash, ma che questo dovrà essere scaricato manualmente dagli utenti interessati.
Secondo Bill Evans, portavoce dell’azienda, questa decisione deriverebbe da problemi di sicurezza, per i quali Apple era già stata criticata in passato.
Sistemi operativi con versioni non aggiornate di Flash si erano infatti già dimostrati vulnerabili, e sembra che Apple non voglia ripetere l’esperienza.

Molti criticano questa presa di posizione, tra l’altro già adottata con successo da Microsoft, facendo notare che basterebbe implementare l’aggiornamento automatico di Adobe Flash per evitare ogni problema, ma sembra che l’azienda di Steve Jobs abbia preferito lasciare ogni responsabilità ad Adobe.
Apple conferma quindi la sua politica di protezione e aumenta la chiusura del suo sistema operativo, ora ancora più isolato da elementi esterni indesiderati.
Flash per il momento è ancora bene accetto, specifica Apple, e Mac OS X si limita a non includerlo nel suo pacchetto, ma molti temono che questo possa rappresentare un primo passo verso un futuro abbandono della tecnologia Adobe.
Timori, questi, che trovano conferma in altre scelte effettuate da Apple negli ultimi tempi, tra cui l’abbandono di Java sui futuri sistemi operativi Mac OS X e il rifiuto delle App sviluppate con questa tecnologia, come si legge al punto 2.25 delle linee guida dell’Apple App Store. Altra decisione importante è quella di non montare drive ottici sui nuovi computer della mela, come ad esempio il nuovo MacBook Air.
La politica di Apple è chiara, ossia prendere le distanze da ogni elemento ritenuto dannoso o scomodo, sia esso un software, un computer o un’applicazione.
Ancora non è chiaro quale sarà il futuro rapporto tra Adobe ed Apple, ma di sicuro l’azienda di Steve Jobs non si farà scrupoli nel difendere i propri interessi, come fanno tutte le altre società d’affari del mondo.

Fonte: bitcity.it

Macubuntu: trasforma Ubuntu in Mac

Macbuntu è un pacchetto all-in-one che permette di trasformare Ubuntu in Mac OS X in maniera del tutto automatica. Comprende un tema per il desktop (con icone e cursori per il mouse), una barra dock (Docky), i font, le schermate di boot/accesso e la barra dei menu in stile Apple (con i menu dei vari programmi visualizzati nella barra delle applicazioni). Per installarlo occorrono circa cinque minuti, vediamo come.

Ubuntu 10.04

1. Accedere al terminale e dare i seguenti comandi:

wget https://downloads.sourceforge.net/project/macbuntu/macbuntu-10.04/v2.2/Macbuntu-10.04.tar.gz -O /tmp/Macbuntu-10.04.tar.gz
tar xzvf /tmp/Macbuntu-10.04.tar.gz -C /tmp
cd /tmp/Macbuntu-10.04/
./install.sh

2. Seguire la semplice procedura guidata per completare l’installazione del pacchetto e applicare i temi. A scelta si possono personalizzare anche i browser.

Ubuntu 10.10

1. Accedere al terminale e dare i seguenti comandi:

wget https://downloads.sourceforge.net/project/macbuntu/macbuntu-10.10/v2.3/Macbuntu-10.10.tar.gz -O /tmp/Macbuntu-10.10.tar.gz
tar xzvf /tmp/Macbuntu-10.10.tar.gz -C /tmp
cd /tmp/Macbuntu-10.10/
./install.sh

2. Seguire la semplice procedura guidata per completare l’installazione del pacchetto e applicare i temi. A scelta si possono personalizzare anche i browser.

Incredibile ma vero, è tutto! Dopo un semplice riavvio del sistema, vi ritroverete con un Ubuntu trasformato in Mac al 100%.

Il pacchetto non è ancora stato rilasciato in versione definitiva (pare sia un’alpha), ma noi l’abbiamo testato con assoluto successo su una copia di Ubuntu 10.04 a 64-bit. In caso di ripensamenti, potete disinstallare Macbuntu dando la stessa serie di comandi dal terminale e sostituendo “./install.sh” con “./uninstall.sh”.

Provatelo e fateci sapere cosa ne pensate!

Fonte: technozone.it