Posts Tagged ‘attacco cracker’

Furto password da Last.fm e LinkedIn tramite un attacco hacker!

Ieri è stato attaccato il famoso social network del lavoro LinkedIn, oggi è il turno di Last.fm: due attacchi hacker si sono susseguiti in poche ore ed hanno avuto come risultato il furto di numerose password degli account dei singoli utenti. Entrambe le cosietà hanno subito attivato misure di sicurezza, dichiarando quasi subito l’ avvenuto attacco e invitando gli utenti e reimpostare le proprie password.

L’ attacco a Last.fm è stato preceduto da un attacco phishing, l’ invio massivo di email nelle quali veniva richiesto di modificare (continua…)

Attacco hacker al Fondo Monetario Internazionale!

Davvero un periodo molto difficile per il mondo informatico: dopo i ripetuti attacchi alla Sony, adesso si passa a qualcosa di più serio, per modo di dire. La vittima questa volta è il Fondo Internazionale Monetario.

Non ci sono conferme ufficiali e sembra che l’ attacco risalga ad un periodo precedente al 14 maggioDavid Hawley, portavoce dell’organizzazione, ha parlato solo parlato di indagini in corso. Fatto sta, che la Banca Mondiale ha interrotto in via preventiva tutti i collegamenti informatici con l’ FMI. Ovviamente, non sono noti i colpevoli nè gli effetti dell’ attacco.

Fonte: Mr.Webmaster

La Cina dietro l’ attacco a Google?

Wikileaks ha rilasciato informazioni anche su avvenimenti del mondo del web: il sito ha infatti rilasciato documenti che contengono scottanti verità su un fatto che ha scatenato non pochi problemi a livello politico: gli attacchi mirati contro Google e altre aziende USA operanti in Cina. Nella documentazione, infatti, è presente una nota: l’ attacco cracker di gennaio è tutta opera della Cina.
I sospetti già al tempo ricaddero sul governo cinese e in primis Google, uno tra i gruppi più duramente colpiti, affermò che si trattava di un attacco mirato e di alto livello, un accesso ai server che, partendo da Gmail, metteva in pericolo i dati personali archiviati in Cina. Il risultato è stata la rottura dei rapporti e l’abbandono di Google.cn.

Adesso, questi documenti rilasciati, non fanno altro che confermare quelli che erano semplici rumors, facendo nascere un caso internazionale: un contatto cinese ha confermato all’ambasciata USA a Beijing che il Politburo cinese ha attivamente orchestrato la campagna d’attacco contro le aziende USA e che quindi dietro l’affair Google ci siano direttamente i vertici delle istituzioni del paese.
La Cina ovviamente nega tutto: «Le accuse per cui il governo cinese avrebbe partecipato a qualsivoglia cyberattacco, sia in modo esplicito che in modo non esplicito, sono senza fondamento e mirano a denigrare la Cina. Ci opponiamo con forza a ciò».